SU COSA LAVORA ROMAUP?
Il contesto romano
Roma vive oggi una grave crisi ambientale e climatica: la cattiva gestione del verde pubblico, dei rifiuti e delle risorse idriche e l’assenza di una politica efficace in termini di mobilità sostenibile sono alcuni degli elementi visibili di una crisi sistemica derivante dalla mancata progettazione di una città resiliente e sostenibile.
I cittadini e le cittadine di Roma mostrano una grande sfiducia nella capacità delle istituzioni di controllare e preservare le risorse ambientali della città.
D’altra parte tale malcontento ha portato ad un aumento delle forme di attivazione sociale e di mobilitazioni in campo ambientale che vanno spesso insieme alla denuncia di un modello sociale ed urbanistico escludente: le periferie spesso sono le prime ad essere sacrificate non solo per mancanza di servizi ma per un abbandono degli spazi verdi e del controllo delle risorse ambientali.
Citizen science come pratica politica
Formiamo attivist3 e comitati all’uso della scienza partecipata per rivendicare dati, visibilità e potere decisionale nei territori. Monitorare l’ambiente dal basso è un atto di democrazia.
Tecnologie per il monitoraggio dal basso
Costruiamo e utilizziamo strumenti open source per il monitoraggio di acqua, aria e suolo. La conoscenza tecnica diventa accessibile, condivisa e collettiva.
Progettare azioni e mobilitazioni
Accompagniamo le comunità con supporto legale, di comunicazione e visibilità, advocacy e di empowerment dei gruppi. Supportiamo nella costruzione di iniziative che mettano al centro il diritto all’ambiente e allo spazio urbano.
STRUMENTI
Centraline autocostruite
Strumenti accessibili per il monitoraggio dal basso, costruiti collettivamente per riappropriarci della conoscenza ambientale.
Dati aperti
Informazioni pubbliche, libere e leggibili: contro l'opacità istituzionale, per una scienza al servizio delle comunità.
Pratiche educative
Percorsi di formazione radicale che uniscono sapere critico, attivazione e trasformazione del presente.
Reti territoriali
Alleanze tra comitati, scuole, collettivi e persone in lotta per città più giuste, vivibili e solidali.
Percorsi di advocacy
Strategie collettive per incidere sulle decisioni politiche e rafforzare le rivendicazioni dal basso.
Comunicazione politica
Narrazioni capaci di generare consapevolezza, conflitto e mobilitazione. Per cambiare l’immaginario, non solo le policy.
Gli ultimi articoli e approfondimenti
Oltre il cemento c’è il diritto alla città
A Roma il consumo di suolo continua a crescere, cancellando ecosistemi e peggiorando la crisi climatica. Con un policy lab abbiamo riunito comitati, attivistə, espertə e cittadinə per immaginare insieme un’altra città: più verde, più giusta, più vivibile.
LE NTA IN CONTRASTO CON LE POLITICHE SUL CLIMA
Le nuove Norme Tecniche del PRG, approvate a dicembre 2024, privilegiano gli interessi edilizi senza aggiornare la Rete ecologica né valutare gli impatti ambientali. Le associazioni denunciano l’assenza di partecipazione: c’è tempo fino al 7 aprile per presentare Osservazioni.
Liberare Roma dalla Gabbia del Cemento
Oggi il Fronte di Liberazione dal Cemento ha simbolicamente liberato alcuni metri quadri di periferia romana, restituendo respiro alla terra. Un gesto radicale contro l'espansione del cemento che soffoca ecosistemi, corpi e territori urbani.
Come sta l'Aniene?
Il monitoraggio ambientale del fiume Aniene evidenzia gravi problematiche, tra cui scarichi abusivi e inquinamento. Il progetto Aniene Waterlab coinvolge la cittadinanza per raccogliere dati cruciali sulla salute del fiume.
La resistenza al consumo di suolo
Da Torre Spaccata a Fiumicino, passando per Pietralata, la resistenza al consumo di suolo è una battaglia contro la crisi climatica
Malagrotta, la storia dietro la caduta del Re della monnezza
Tra ritardi e criticità comincia la messa in sicurezza dell’ex discarica più grande d’Europa. La condanna di Manlio Cerroni è l’epilogo di anni di illeciti e di ingiustizie ambientali.
REPORT
Oltre il cemento - Strategie e soluzioni per una Capitale del Verde
Ad aprile, con il Policy Lab Oltre il Cemento, abbiamo aperto uno spazio di confronto per chi vuole fermare il consumo di suolo a Roma. Il report che ne è nato racconta criticità e alternative: smascherare la falsa rigenerazione urbana, difendere il verde come infrastruttura climatica, puntare sul riuso edilizio e aprire percorsi concreti per cambiare la città.
Come sta l'Aniene?
Dov’è che le acque dell’Aniene iniziano a peggiorare? Con due anni di campionamenti tra Roma, Tivoli, Subiaco e Vicovaro, il percorso di scienza partecipata ha puntato ad individuare i principali fattori di rischio per il fiume e a promuovere una maggiore conoscenza di questo prezioso ecosistema.
Al centro del progetto c’è il protagonismo civico, elemento essenziale che ha permesso di realizzare campionamenti lungo le sponde del fiume, in tratti urbani e in zone meno abitate, anche con navigazioni in gommone grazie al coinvolgimento dell’associazione sportiva Roma Adventure, realtà che organizza discese di rafting sul Tevere e sull’Aniene.
Molti monitoraggi sono avvenuti con le scuole dei territori coinvolti, e grazie al collettivo L’Aquila Reale ci sono state anche interessanti esperienze artistiche.
Contributo alla Strategia di Adattamento del Comune di Roma
Il contributo della Rete Ecosistemica alla Strategia di Adattamento ai Cambiamenti Climatici del Comune di Roma, frutto di un lavoro collettivo cui partecipa anche l’associazione A Sud. Roma è una città fragile, esposta a rischi ambientali e sociali aggravati dalla crisi climatica in corso.
Per affrontare questa sfida non bastano dichiarazioni e buone intenzioni: servono processi realmente trasformativi e partecipati. La partecipazione non può essere solo formale o simbolica, ma deve diventare uno strumento concreto per incidere sulle scelte. In questo documento analizziamo criticità e mancanze del Piano Clima, proponendo spunti concreti su come rendere i processi decisionali più giusti, trasparenti e inclusivi, e costruire collettivamente un futuro sostenibile per Roma.
I FIUMI E LA CITTA'
“I fiumi e la città” racconta la seconda campagna di monitoraggio ambientale partecipato dei fiumi di Roma, dedicata quest’anno a Tevere e Aniene. Realizzata da A Sud e Insieme per l’Aniene, con il coinvolgimento di attivistə e associazioni, ha prodotto dati fondamentali sullo stato ecologico dei fiumi.
In 11 mesi, 70 attivistə e 10 associazioni hanno monitorato 7 punti sul Tevere, realizzando 616 analisi; sull’Aniene, 60 giovani hanno condotto 495 analisi in 5 punti nella Riserva Naturale della Valle dell’Aniene. Un’esperienza di scienza civica per una città più consapevole e connessa ai propri ecosistemi fluviali.
I report e i dati aperti sono disponibili grazie al progetto RomaUp, finanziato da Periferiacapitale della Fondazione Charlemagne.
Come diventare Sentinelle ambientali
Negli ultimi anni abbiamo scelto di affiancare comitati e comunità locali per attivare percorsi di monitoraggio ambientale partecipato, strumenti fondamentali per rivendicare giustizia ambientale nei territori in conflitto.
Spesso i dati ufficiali su acqua, aria e suolo sono assenti, poco accessibili o incomprensibili. Con il vademecum “Come diventare sentinelle ambientali” vogliamo fornire strumenti semplici per raccogliere dati indipendenti e capire come ottenere e leggere quelli pubblici.
Un sapere utile per difendersi e agire. Sono già disponibili online i dati raccolti da cittadinə sul Tevere e sull’Aniene, in collaborazione con A Sud e Insieme per l’Aniene. Dati grezzi, ancora da analizzare, ma già parte di un processo collettivo di autodifesa dei territori.
Sul piano clima della città di Roma
Perché Roma faccia davvero la sua parte nella lotta alla crisi climatica, è urgente rivedere gli obiettivi di riduzione delle emissioni al 2030 previsti dal PAESC, in linea con gli impegni presi dall’Italia a Parigi nel 2015.
Durante il progetto Climate Hub Roma, abbiamo analizzato il piano adottato dalla Giunta uscente, riconoscendone alcuni punti di forza ma anche importanti criticità. Per questo abbiamo elaborato osservazioni e proposte che vogliamo condividere con le Istituzioni, chiedendo un confronto pubblico con chi amministra la nostra città.
Crediamo che le giovani generazioni debbano avere voce nei processi decisionali sul clima: è in gioco il nostro futuro, ed è ora di essere ascoltatə.
Giù al Tevere: monitoraggio civico ambientale partecipato a Roma
Il fiume Tevere è malato: nel 79,8% dei campioni analizzati la concentrazione di Escherichia coli supera i limiti di legge per la balneazione.
È quanto emerge dal dossier “Giù al Tevere”, curato da A Sud con il supporto di cittadinə, del Coordinamento Romano Acqua Pubblica e il coordinamento scientifico dell’ecologa Bruna Gumiero. In un anno di monitoraggio mensile lungo il tratto urbano del fiume, sono stati rilevati anche alti livelli di ammonio e, in alcuni casi, glifosato e AMPA, erbicida e suo metabolita classificati come probabili cancerogeni.
Il report denuncia l’assenza di dati pubblici adeguati e valorizza la citizen science come strumento di attivazione, denuncia e conoscenza collettiva dei territori.
Walk Up Aniene
A Sud e Insieme per l’Aniene Onlus presentano i risultati di Walk Up Aniene, un progetto di eco-monitoraggio partecipato lungo il basso corso del fiume Aniene. La Riserva Naturale della Valle dell’Aniene, immersa in un contesto urbano denso, soffre per la frammentazione dei dati ambientali disponibili.
Il progetto ha costruito una banca dati scientificamente solida e aggiornata, utile per la pianificazione territoriale e la divulgazione. Grazie alla citizen science, cittadinə volontarə hanno monitorato la qualità ambientale del fiume, evidenziando criticità e punti di valore.
Walk Up Aniene propone un modello replicabile di indagine, semplice e condivisibile, utile per supportare decisioni pubbliche e private, dal Contratto di fiume ad azioni puntuali di tutela e valorizzazione del territorio.
Reportage
Scienza aperta alla Scuola Pisacane - A Sud e Che Aria Tira
Climate Hub Roma - Flash Mob
Il 6 dicembre a piazza Vittorio Emanuele ha avuto luogo il flash mob dellɜ attivistɜ di Climate Hub Roma per chiedere un Piano per il clima (Paesc) di Roma più ambizioso. L’azione ha messo in scena un’arca, che rappresenta il Piano per il clima, o di Transizione, di cui la città avrebbe bisogno; un Piano in grado di mitigare, almeno in parte, gli effetti più estremi e tragici del cambiamento climatico In occasione del flash mob è stato reso pubblico il documento di posizionamento del gruppo dal titolo “Sul Piano Clima della città di Roma: analisi e criticità” a cura del Progetto Climate Hub Roma.
Walk Up Aniene
Video di presentazione del progetto di citizen science Walk Up Aniene, realizzato in collaborazione con Insieme per l’Aniene all’interno del progetto ACTION, finanziato dal programma dell’Unione Europea Horizon research and innovation 2020
Comitati riuniti in Valle Galeria Libera
Martedì 21 gennaio 2020 in Campidoglio i comitati riuniti in VALLE GALERIA LIBERA stanno manifestando contro l’ipotesi di una discarica, una Malagrotta 2. Le cittadine e cittadini chiedono un ciclo dei rifituti virtuoso, economia circolare e soprattutto il risanamento della Valle Galeria.
Scheda e contatti
Annualità: 2020-2025
Promotore: A Sud
Partners: Coordinamento Romano Acqua Pubblica, Comitato Forum Parco delle Energie, Insieme per l’Aniene, Comitato Valle Galeria libera, Comitato Certosa, Comitato Pratone di Torre Spaccata, Salvaiciclisti, Che aria tira, Associazione OnData
Beneficiari: Centinaia di attivist3 delle vertenze territoriali romane
Finanziamento: Programma PeriferiaCapitale della Fondazione Charlemagne, Progetto realizzato con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese e con il contributo della Regione Lazio
Contatti: segreteria@asud.net