La città che respira: rifugi climatici e welfare urbano per le persone fragili
24 giugno 2026
al Metropolitano Urban Center
Viale Manzoni 34, Roma | h.10.00
Il 24 giugno 2026 il Metropolitano Urban Center di Roma ospita “La città che respira. Rifugi climatici e welfare urbano per le persone fragili”, un incontro promosso da Roma Capitale – Ufficio Clima e SPI CGIL Roma e Lazio dedicato al rapporto tra adattamento climatico, salute, inclusione sociale e qualità della vita urbana.
Le città sono oggi tra i luoghi più esposti agli effetti della crisi climatica. L’aumento delle temperature, le ondate di calore sempre più frequenti, la perdita di biodiversità e l’invecchiamento della popolazione rendono necessario ripensare gli spazi urbani come ecosistemi capaci di garantire benessere, protezione e resilienza.
Negli ultimi anni Roma ha registrato un aumento significativo del disagio termico urbano. Per affrontare questa sfida, la Strategia di Adattamento Climatico di Roma Capitale ha introdotto strumenti per individuare e valorizzare i rifugi climatici: spazi pubblici accessibili, ombreggiati e accoglienti che possano offrire sollievo durante i periodi più caldi, soprattutto ad anzianə, bambinə e persone in condizioni di fragilità.
L’iniziativa guarda anche alle esperienze internazionali, dai climate shelters di Barcellona ai programmi di adattamento urbano sviluppati da Parigi e dalla rete C40, per riflettere su come il ripristino della natura e il verde urbano possano diventare strumenti di welfare climatico e giustizia sociale.
La mattinata vedrà la partecipazione di rappresentanti istituzionali, ricercatorə, amministratorə locali ed esperti di adattamento climatico. Tra i temi al centro del confronto: la mappatura dei rifugi climatici, la pianificazione urbana, la salute pubblica, la protezione delle persone vulnerabili e il ruolo delle periferie come laboratori di innovazione climatica e sociale.
Alle ore 12:00 si terrà la tavola rotonda “La città come infrastruttura di welfare climatico”, dedicata ai modelli di governance locale, alla progettazione partecipata e alle reti di sostegno per le persone fragili nell’epoca della crisi climatica. Tra le realtà presenti anche A Sud, con l’intervento di Nicole Marcellini.
Un’occasione per discutere di come costruire città più giuste e vivibili, in cui adattamento climatico, diritto alla salute e qualità dello spazio pubblico diventino parte di una stessa strategia di trasformazione urbana.